Voucher Digitalizzazione PMI 2026: un’occasione concreta per introdurre nuove tecnologie, rendere più efficienti i processi aziendali e investire oggi nell’innovazione di domani.
La digitalizzazione oggi significa ripensare il modo in cui un’azienda lavora, organizza le proprie informazioni, dialoga con i clienti e affronta le attività quotidiane.
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 nasce proprio con questo obiettivo: sostenere micro, piccole e medie imprese piemontesi nell’adozione di tecnologie e soluzioni digitali avanzate attraverso contributi a fondo perduto. La misura dispone complessivamente di 19,2 milioni di euro, provenienti dalla Regione Piemonte attraverso il PR FESR e dal sistema camerale piemontese.
Quanto finanzia il Voucher Digitalizzazione?
L’agevolazione copre una percentuale delle spese ammissibili che varia in funzione della dimensione dell’impresa:
- 65% a fondo perduto per le micro imprese
- 60% per le piccole imprese
- 50% per le medie imprese
Il voucher richiedibile può arrivare fino a 25.000 euro. L’importo minimo è invece pari a 4.000 euro per le micro imprese e a 5.000 euro per piccole e medie imprese. Sono inoltre previste possibili maggiorazioni in presenza di specifici requisiti o di progetti realizzati con il coinvolgimento di soggetti aggregatori.
Si tratta quindi di un’opportunità interessante non soltanto per chi sta affrontando un importante progetto di trasformazione, ma anche per le aziende che desiderano iniziare a introdurre strumenti più evoluti nei propri processi.
Quali progetti possono essere finanziati?
Il bando individua numerosi ambiti tecnologici, tra cui cloud computing, cybersecurity, Intelligenza Artificiale, automazione documentale, AI generativa applicata ai processi aziendali, Big Data e Analytics, Internet of Things, CRM, sistemi per la gestione integrata dei processi aziendali e soluzioni e-commerce collegate ad altre tecnologie previste dalla misura.
Ed è proprio qui che questa opportunità può trasformarsi in un progetto concreto.
Un’impresa potrebbe, ad esempio, utilizzare il bando per introdurre sistemi capaci di automatizzare attività ripetitive, organizzare e interrogare informazioni aziendali, integrare strumenti differenti, migliorare la gestione dei contatti e dei clienti oppure utilizzare l’Intelligenza Artificiale all’interno dei propri processi di lavoro.
Non si tratta quindi semplicemente di “fare qualcosa di digitale”, ma di utilizzare la tecnologia per rendere l’azienda più organizzata, efficiente e pronta ad affrontare le nuove esigenze del mercato.
ClaimCreative al fianco delle aziende nel percorso di innovazione
Da oltre 25 anni in ClaimCreative lavoriamo al fianco delle imprese unendo comunicazione, sviluppo web e innovazione tecnologica. Oggi, attraverso le competenze di ClaimCreative AI, progettiamo anche soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale e sull’automazione dei processi aziendali.
Possiamo quindi supportare le aziende nella progettazione e realizzazione di interventi coerenti nei diversi ambiti tecnologici previsti dal Voucher Digitalizzazione: dall’Intelligenza Artificiale generativa applicata ai processi aziendali all’automazione documentale, fino allo sviluppo di WebApp, chatbot intelligenti, agenti AI, integrazioni con CRM, infrastrutture e servizi cloud e soluzioni e-commerce integrate in progetti di digitalizzazione più ampi.
Il punto di partenza, però, deve essere sempre l’esigenza dell’azienda.
Per questo il nostro approccio parte dall’analisi dei processi esistenti e degli obiettivi da raggiungere, per individuare le tecnologie realmente utili e costruire un progetto su misura, verificandone anche la coerenza con gli ambiti previsti dal bando.
Attenzione alle spese effettivamente ammissibili
È importante sottolineare che il Voucher Digitalizzazione finanzia progetti di upgrade digitale, non genericamente tutte le attività online.
Il bando esclude espressamente, ad esempio, le spese relative alla mera promozione commerciale, alla pubblicità e all’advertising, anche sui social media. Anche un normale progetto e-commerce non è automaticamente ammissibile: il bando specifica che l’e-commerce deve essere collegato a un’altra tecnologia prevista dall’elenco degli ambiti finanziabili.
Per questo è importante partire da una corretta progettazione dell’intervento e verificare attentamente i requisiti previsti prima di procedere con gli investimenti.
Quando sarà possibile presentare la domanda?
Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma ReStart di Infocamere dalle ore 11:00 del 22 ottobre 2026 fino alle ore 16:00 del 15 dicembre 2026. Sarà possibile precaricare la documentazione a partire dalle ore 11:00 del 12 ottobre 2026.
Il bando è a sportello e Unioncamere Piemonte si riserva la possibilità di sospenderlo anticipatamente qualora le richieste superino il 120% delle risorse disponibili. Per questo può essere utile iniziare fin da ora a valutare il progetto e raccogliere le informazioni necessarie.
È il momento giusto per pensare al prossimo passo digitale

Un incentivo può rappresentare molto più di un semplice risparmio: può essere l’occasione per realizzare quel progetto di innovazione che da tempo si desiderava introdurre in azienda.
Se stai valutando Intelligenza Artificiale, automazioni, chatbot, agenti AI, WebApp, sistemi cloud, CRM o un progetto digitale più articolato, possiamo confrontarci con te per capire quali soluzioni possono essere realmente utili alla tua attività e quali possono rientrare negli ambiti previsti dal Voucher Digitalizzazione PMI 2026.
Parliamone insieme.
Possiamo aiutarti a trasformare un’opportunità di finanziamento in un progetto concreto di innovazione per la tua azienda.

